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SOCIAL CARP FREE 7-8/12/2013 RISERVA ORIENTATA SAN GIULIANO

MANIFESTAZIONE SOCIALE A.S.D. CLUB CARP FREE SEDE CFI 225 MATERA NORD
la manifestazione si terra nelle seguenti postazioni 1 2 3 4 5 zona area pic nic adiacente al museo naturalistico

MANIFESTAZIONE INTERSOCIALE SPORT PER TUTTI

Progetto Polivalente rivolto a tutte le età, senza distinzione di sesso ed anche a quelle persone diversamente abili proponendo delle manifestazioni sociali di pesca sportiva, con la collaborazione ed attiva partecipazione di Lega Navale Italiana Sezione di Matera – Castellaneta, Assonautica Basilicata, a.s.d. CLUB Carp Free, Carp Fishing Italia, Sporting Club Disable, Nexus Volontariato, Cooperativa Sociale La Mimosa. Pertanto organizza per il mese di Dicembre 2013 dal giorno 06 al giorno 08, la MANIFESTAZIONE SPORTIVA INTERSOCIALE - “NATALE E’ IN PESCA”.
Quando lo sport viene praticato all’aria aperta e in un ambiente naturale, assume ed amplifica tutte le diverse componenti della sua valenza educativa, terapeutica e di svago. L’ambiente rappresenta, insieme a sport e cultura, uno dei pilastri dell’Olimpismo. Il cerchio verde (educazione ambientale e attività motoria in ambiente naturale) rappresenta il connubio tra sport e natura per trasmettere e consolidare la conoscenza e il rispetto dell’ambiente. La pesca sportiva oggi è uno sport che porta a vivere un esperienza a stretto contatto con la natura potendo trarre un benessere psico-fisico dato dal fruscio dell’acqua, dallo scorrere dei fiumi, dal canto della natura, che chi vive queste esperienze può avvertire. Sport da provare ed approfondire, ma cosa succede se li mischiamo insieme e vi aggiungiamo fearplay, amicizia, lavoro di squadra ed anche un pizzico di competitività ed agonismo? La risposta è semplice: ne esce quello che viene definito “SPORT SANO - SPORT PULITO”…… e se a tutto questo ci aggiungiamo un’ulteriore complicazione, derivante dalla situazione di diversabilità dell’atleta? E’ quello che noi definiamo “SPORT
PER TUTTI – VITA PER TUTTI”.

CORSO DI PESCA SPORTIVA

La scuola di pesca sportiva il programma prevede uscite settimanali con servizio navetta messo a disposizione dalla società:

1° tappa: 
Riserva Naturale Orientata San Giuliano TECNICA CARPFISHING
2°tappa:
Diga del Basentello  TECNICA PESCA ALL'INGLESE E CANNA FISSA
3° tappa:
Diga Montemilone  TECNICA SPINNING
4° tappa:
Diga Montecotugno  TECNICA LEDGERING
5° tappa:
Laghi di Monticchio  TECNICHE INDIVIDUALE

Grazie alla stretta e preziosa sinergia tra la nostra sede ed il Gruppo Sportivo Pesca Sportiva di LEGA NAVALE ITALIANA sez. MAGNA GRECIA si è deciso di ampliare il progetto, inserendo 5 ulteriori uscite dove verranno insegnate le basi della pesca in mare sia da riva che dalla barca, ci sarà la preziosa collaborazione di esperti e tecnici della pesca in mare che sia con aule didattiche che con prove tecniche vere e proprie della pesca in mare insegneranno ai giovani allievi le basi di questa disciplina.
Le uscite sono previste presso il Centro Polisportivo Nautilus di Metaponto e verranno effettuate in data:

1° uscita 
ABC del Surf Casting
2° uscita
Lancio tecnico 
3° uscita
ABC della pesca dalla barca
4° uscita
Spinning e Traina leggera dalla barca

Partenze:ore 7:30 del mattino
Rientro: ore 19:30 del pomeriggio
Pranzo a sacco 
Per tutte le info in merito ai corsi estivi, iscrizioni, servizio navetta contattare:
3881927696 - 3881906781

I° SCUOLA DI PESCA SPORTIVA

Gestionale servizio di prenotazione on line postazioni Oasi San Giuliano

Per accedere al servizio on line:

registarsi con account Google ed accedere alla Area riservata e procedere con inserimento prenotazione e dati anagrafici.

CARPFISHING ITALIA LA NOSTRA STORIA

Carpfishing Italia (CFI) nasce 18 anni fa da uno sparuto gruppo di appassionati della Provincia di Grosseto. Pian piano l’Associazione è cresciuta tanto che oggi possiamo vantare un colosso di quasi tremila soci con ben cento sedi a rappresentarci in tutta la penisola, isole comprese.
Una rappresentatività che nessun altra associazione, legata al puro e semplice volontariato, della pesca sportiva, può vantare.
Una Associazione in continuo e concreto movimento che immagazzina risultati ormai a ritmo incessante e capace di sfornare con continuità iniziative, proposte , sinergie. Risultati che sono lo specchio del proprio credo, un insieme di etica, professionalità e sociale che si fondono in ogni iniziativa messa in cantiere. Etica, un approccio verso l’ambiente, il pesce e i pescatori che ne è la principale componente; ne sono prova l’organizzazione di decine di pulizie delle sponde e di recupero di pesce destinato alla sicura morte compiute con estrema professionalità; le nostre manifestazioni sono elogiate da amministrazioni per la loro impostazione di correttezza e di raduno rivolto allo stare insieme al fine di ottenere risultati concreti sul territorio.
La rappresentanza di CFI in numerose consulte per la pesca sono la testimonianza della conoscenza del territorio, amplificata dalla presenza di iscritti nelle fila delle guardie volontarie a tutela delle norme esistenti e di quelle che la stessa associazione propone.

GIORNATA ECOLOGICA

Giornata Ecologica Nazionale di CFI

L’ambiente e la natura rappresentano elementi ai quali noi carpisti siamo inevitabilmente legati; non sarebbe possibile rimanere più giorni immersi nella natura se non amassimo anche il contesto ambientale che fa da cornice alle nostre sessioni di pesca.

Il fiume imponente che si fa strada tra il verde selvaggio e incontaminato oppure il lago che giace sulla vallata tra le montagne, sono spesso oggetto degli scatti fotografici che arrichiscono gli album di noi carpisti; l’amore e il rispetto per l’ambiente sono una naturale conseguenza della nostra passione.

Giornata Ecologica Nazionale CFI

E’ quindi impossibile rimanere passivi all’inciviltà e incuria dell’uomo che senza alcun rispetto sporca e lascia rifiuti nelle sponde nei nostri amati corsi d’acqua.
Buona parte di noi carpisti, durante le uscite a pesca, siamo soliti dedicare un po’ di tempo a raccogliere i rifiuti che si trovano nellle vicinanze della postazione e portarli negli appositi contenitori. In molti casi i carpisti si organizzano in gruppo e dedicano giornate per passare al setaccio le sponde di fiumi e laghi.

Le sedi periferiche di Carpfishing Italia fanno questo da molti anni, inserendo nel programma annuale delle attività una o più pulizie delle sponde del loro territorio; alcune sedi CFI collaborano dandosi aiuto nelle rispettive pulizie.
Considerando le oltre cento sedi CFI sparse nel territorio italiano e tenendo conto che la maggior parte di esse organizza tali iniziative, si può ben capire quale sia il contributo che noi carpisti portiamo alla tutela dell’ambiente.

Visto il numero crescente di pulizie delle sponde organizzate dalle sedi periferiche, il Direttivo Nazionale di CFI ha indetto la “GIORNATA ECOLOGICA NAZIONALE DI CFI”; un evento nel quale le sedi periferiche organizzano la loro pulizia delle sponde, nella medesima data.

Dal nord al sud d'Italia una schiera di carpisti di tutte le età si sono dati da fare con guanti alla mano e armati di sacchi di raccolta hanno dato respiro alle sponde dei corsi d’acqua.

Nel 2011 c'è stata la prima edizione e sebbene molte sedi avessere già fatto la pulizia, c'è stata una massicia adesione e questo è indubbiamente una conferma dell’attaccamento dei carpisti italiani all’associazione nazionale che li rappresenta, Carpfishing Italia. Una associazione che grazie al lavoro discreto ma costante e agli obbiettivi raggiunti, ha ottenuto il giusto riconoscimento in ambito nazionale e internazionale.

Buona parte delle pulizie sono state patrocinate dai Comuni e dalle Province di appartenenza che hanno dato anche l'essenziale contributo per lo smaltimento dei rifiuti raccolti; a loro va un doveroso ringraziamento.

Oltre a fare innegabilmente del bene all'ambiente, le pulizie delle sponde danno risalto anche al ruolo che i carpisti hanno nella cura delle acque e molte amministrazioni comunali e provinciali stanno aprendo gli occhi su questa categoria di pescatori affidando loro, sempre più spesso, la gestione di tratti di fiume, cave e laghi. Non a caso si stanno moltiplicando le acque date in gestione o concessione alle sedi CFI, obiettivo impensabile fino a qualche tempo fa e che fa ben capire il buon lavoro messo in campo dalla nostra associazione.

Alla "GIORNATA ECOLOCIGA NAZIONALE DI CFI" hanno aderito anche altre associazioni e club, ai quali ovviamente va il nostro più sentito ringraziamento.
E un immenso ringraziamento va alle sedi periferiche e agli iscritti CFI per l'impegno a portare sempre più in alto il prestigio e il nome di CFI; aderendo a questa iniziativa lo hanno fatto ancora una volta.

MAPPA PANORAMICA AREE ADIBITE AL CARPFISHING RISERVA NATURALE ORIENTATA SAN GIULIANO

MAPPA FOTOGRAFICA AREE ADIBITA AL CARPFISHING RISERVA NATURALE ORIENTATA SAN GIULIANO

REGOLAMENTO DI PESCA CON TECNICA DEL CARPFISHING RISERVA NATURALE ORIENTATA SAN GIULIANO

PROGETTO TUTELA CFI

Progetto tutela carpa e aree no kill

Questa importante iniziativa di CFI ebbe origine alla fine del 2009, per opporre un forte contrasto al fenomeno delle "fly carp", ovvero al prelevamento indiscriminato di grossi esemplari dalle acque pubbliche per alimentare le acque private.

In quel periodo a tutte le regioni e provincie venne spedito il testo di questo progetto con la richiesta che venisse esaminato ed inserito nei regolamenti ittici. Di pari passo, in quelle provincie laddove norme attualmente presenti, impedivano di fatto l’inserimento del progetto, ( solo la regione poteva stabilire nuove misure minime o massime per cui il nostro intervento, in quei casi, è rivolto in quella direzione) venivano chieste zone no kill. Un lavoro lungo e difficile, sia perché è indirizzato a cambiare situazioni vecchie di centinaia di anni e poi per il fatto che ove non vengano considerate deroghe parziali, bisogna attendere la scadenza naturale dei regolamenti e la loro nuova stesura.

Comunque i risultati sin qui ottenuti sono da ritenersi straordinari, il lavoro svolto dalle sedi della nostra associazione dai loro responsabili e iscritti, dall’intero direttivo sono la dimostrazione che Carpfishing Italia continua ad essere l’associazione di riferimento per tutto il movimento dei carpisti italiani.

Di seguito le immagini che dimostrano la situazione attuale nel territorio.

VIGILANZA ITTICA

Servizio Vigilanza Ittica

CARPFISHING ITALIA, grazie alla sua capillarità nel territorio italiano e alla energica attività delle sedi periferiche, è dotata di Guardie Particolari Giurate Volontarie Ittiche appartenenti all’associazione.

Noi carpisti siamo profondamente legati alla nostra passione, in maniera proporzionale al rispetto per l’ambiente che ci circonda. Il rispetto per la fauna e per la natura è per noi uno stile di vita, più che una mera passione sportiva!
Grazie alle Guardie Ittiche, i carpisti hanno la possibilità di intervenire in maniera attiva e diretta per tutelare la fauna ittica. Un sogno diventato realtà grazie a CFI!
Ma vediamo nel dettaglio chi sono e quali compiti hanno le Guardie Particolari Giurate Volontarie Ittiche.

Vigilanza ittica

CHI SONO LE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE VOLONTARIE ITTICHE

Le Guardie Particolari Giurate (G.P.G.) Volontarie Ittiche esercitano poteri autoritativi e certificativi nell’ambito dell’attività di protezione del patrimonio indisponibile dello Stato (fauna ittica), perciò sono dei Pubblici Ufficiali.

Le G.P.G. hanno il compito di vigilare il territorio Provinciale allo scopo di prevenire la commissione di fatti illeciti attinenti alla materia ittica; sono in pratica delle “sentinelle” che pattugliano e controllano, scoraggiando di fatto, soggetti che siano intenzionati a violare la normativa sulla pesca.

La figura della Guardia Particolare Giurata Volontaria Ittica è prevista in primo luogo dall’art. 31 del Regio Decreto n° 1604 del 8/10/1931 che cita: “Le Province, i Comuni, i Consorzi, le Associazioni e chiunque vi abbia interesse possono nominare e mantenere, a proprie spese, agenti giurati per concorrere alla sorveglianza sulla pesca tanto nelle acque pubbliche, quanto in quelle private. Gli agenti debbono possedere i requisiti determinati dall’art. 81 del regolamento 20 agosto 1909 n. 666 (ora art. 138 R.D. 18.06.1931 n° 773), prestare giuramento davanti al pretore, ed essere singolarmente riconosciuti dal prefetto. Essi, ai fini della sorveglianza sulla pesca, hanno qualità di agenti di polizia giudiziaria”.

Il Regio Decreto sopra citato attribuisce alle Guardie Particolari Giurate Ittiche la funzione di Agente di Polizia Giudiziaria; tale qualifica identifica la possibilità di agire nel caso di illeciti di natura penale in materia ittica.

Chiaramente le G.P.G. Ittiche, hanno piena competenza ed autonomia anche nell’attività di repressione degli illeciti specifici di natura amministrativa in materia ittica.

Per illecito di natura amministrativa si intende la violazione di una norma amministrativa da parte di un soggetto (denominato trasgressore). Per meglio precisare, si parla di violazione amministrativa nel caso in cui una persona, mediante un’azione od un’omissione, non rispetta una legge. Per una condotta illecita la legge prevede, quindi, un’infrazione (nella quale viene individuato l’illecito commesso) ed una relativa sanzione collegata (di natura esclusivamente pecuniaria). Il trasgressore e/o l’obbligato in solido estinguono gli effetti dell’illecito amministrativo commesso mediante il pagamento di una data somma di denaro.

L’attività di repressione delle GPG ittiche si concretizza con l’accertamento dell’infrazione commessa dal trasgressore, successivamente l’identificazione dello stesso e la propedeutica redazione di un Verbale di accertamento e contestazione di violazione amministrativa. Qualora il Regolamento sulla pesca lo preveda, la G.P.G può eseguire il sequestro amministrativo degli attrezzi oggetto della violazione (canne, reti, ecc.). E’ opportuno evidenziare che il Sequestro Amministrativo può essere operato dalla G.P.G. ittica, nella materia di competenza, ai sensi degli artt. 13 e 20 a L. 689/81 allo scopo di assicurare le fonti di prova dell’avvenuto accertamento.

Gli illeciti di natura penale sono previsti dal Testo Unico delle leggi sulla pesca, Regio Decreto n° 1604 del 8/10/1931 art. 6 e 33, e riguardano l’attività di pesca illecita mediante:

 
  • 1. L'uso di materiale esplodente;
  • 2. L'uso della corrente elettrica;
  • 3. L'uso di sostanze atte a stordire e catturare la fauna ittica.

Come sopra citato, si ribadisce che l’art. 31 del Regio Decreto n°1604 prevede che le G.P.G Ittiche (a differenza di quelle Venatorie) rivestano la qualifica di Agente di Polizia Giudiziaria per gli accertamenti di natura penale relativi alla materia ittica; perciò se una G.P.G. Ittica accerta un illecito di natura penale nella materia di competenza, ha l’obbligo di intervenire.

Chiaramente l’attività di vigilanza, in quanto volontaria, è priva di remunerazione.

COME DIVENTARE G.P.G VOLONTARIA ITTICA

Ogni Regione e Provincia può prevedere requisiti e procedure diverse affinchè un soggetto possa assumere la qualifica di Guardia Particolare Giurata Volontaria Ittica; sostanzialmente, però, per essere autorizzati a svolgere il servizio di G.P.G. Ittica bisogna essere iscritti ad una Associazione Nazionale (attraverso le sezioni o sedi periferiche) che evidenzi nel proprio Statuto l’attività di vigilanza ittica (la medesima specifica deve essere contenuta anche nello Statuto della sede periferica). L’Associazione è un Ente, senza fine di lucro, che opera per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

L’art. 5, comma B dello Statuto di CFI (modifiche approvate e depositate nel 2010) cita: “Gli associati in possesso dell’attestazione di Guardia Particolare Giurata Volontaria possono ricoprire tale incarico previa comunicazione al CDN. Essi hanno il compito di vigilare e sorvegliare gli ambienti interni e costieri espletando l’attività di controllo sui corsi d’acqua, sui territori limitrofi curando la salvaguardia del patrimonio ittico. Oneri e responsabilità per la formazione e coordinamento delle Guardie sono a carico esclusivo della sede periferica identificata più vicino in relazione alla residenza dell’associato Guardia Giurata.”

Carpfishing Italia, quindi, nello Statuto prevede espressamente la figura della Guardia Particolare Giurata Volontaria Ittica, oltre che ovviamente la salvaguardia dell’ambiente e della fauna ittica (art. 2). Inoltre la polizza assicurativa di CFI copre i danni a terzi delle G.P.G. Volontarie Ittiche appartenenti all’Associazione medesima.

In pratica, qualsiasi socio CFI può chiedere al Presidente dell’Associazione (sede periferica CFI), cui è iscritto, la nomina a Guardia Particolare Giurata, quest’ultimo inoltrerà l’istanza alla Polizia Provinciale, competente territorialmente, che curerà l’evasione dell’intera istruttoria.

Il Corpo di Polizia Provinciale, verifica il possesso dei requisiti (certificato Casellario Giudiziale e dei Carichi pendenti, situazione anagrafica, conferma della residenza, ecc.), e se nulla osta all’evasione della pratica, la Forza di Polizia Provinciale sopra citata provvede al rilascio del Decreto di Nomina a Guardia Particolare Giurata.

L’interessato viene quindi invitato a prestare giuramento dinnanzi al Prefetto competente per territorio.

Il predetto Decreto di nomina a Guardia Particolare Giurata ittica è infine consegnato per mezzo del Presidente della sede periferica richiedente, alla nuova Guardia. Il decreto ha validità di due anni e può essere rinnovato con analoga procedura.

Il decreto di nomina di G.P.G Volontaria è, quindi, un atto mediante il quale l’Ente della Provincia – Corpo di Polizia Provinciale autorizza un soggetto a svolgere attività di vigilanza in materia ittica. Tale Decreto ha le seguenti caratteristiche:

  • - ha una validità di due anni;
  • - ha competenze esclusivamente sul territorio della Provincia che lo ha rilasciato;
  • - attribuisce alla G.P.G. una specifica competenza (ittica e/o venatoria);
  • - attribuisce alla G.P.G. Volontaria Ittica la qualifica di Pubblico Ufficiale e di Agente di Polizia Giudiziaria, mentre a quella Venatoria la sola qualifica di Pubblico Ufficiale;
  • - ha competenze esclusivamente sul territorio della Provincia che lo ha rilasciato;
  • - attribuisce alla G.P.G. una specifica competenza (ittica e/o venatoria);
  • - sancisce l’incompatibilità temporale con l’attività sportiva di cacciatore/pescatore;
  • - prescrive alla G.P.G. Volontaria l’obbligo di indossare, quando è in servizio di vigilanza, la divisa approvata dal Prefetto competente per territorio;
  • - autorizza la G.P.G. Volontaria all’identificazione di soggetti intenti nello sport della pesca.

Le sedi periferiche CFI interessate ad approfondire la procedura di formazione delle G.P.G., scrivano a: pistorello.andrea@gmail.com